Mettici la firma, ora!

Hai identificato meglio l’identità della tua azienda e hai capito che il mercato può offrire grandi opportunità se riesci a trovare il tuo “collocamento” o brand positioning.
È arrivato il momento di mettere la firma sulla carta d’identità, è giunta l’ora di dare forma al tuo Marchio.
Risulta utile fare prima una premessa sul “naming”, che tradotto in italiano è la definizione del nome aziendale, del nome di un prodotto o di una linea di prodotti. Ci tengo solo ad affermare a gran voce che il nome può essere una leva strategica molto importante per questi tre motivi:

  • spesso è uno dei primi elementi di contatto con il tuo target
  • un nome aziendale o di prodotto ben studiato può fornire informazioni molto utili su ciò che vuoi comunicare
  • come ultimo un nome impattante può far leva sulla sfera emotiva, mettendo il tuo cliente in una condizione favorevole che lo può spingere ad approfondire la conoscenza di ciò che proponi.

Torniamo al tuo nuovo marchio. Mi sono trovato spesso davanti, oltre che a nomi poco pertinenti (come ad esempio sigle di macchinari composte da lettere e numeri che non dicono niente se non a chi le ha create), anche a loghi disegnati dall’ufficio tecnico o assemblati alla meno peggio scaricando delle immagini da internet.
La precisione, la passione e la ricerca della qualità della tua impresa passano proprio dalla cura di tutti gli elementi. Al marchio attribuisci un posto speciale nella classifica delle cose da tenere in considerazione. Te ne saranno grati in molti.

Il  marchio è la tua firma e rappresenta l’insieme di informazioni che costituiscono la tua realtà aziendale.

Ritieni che sia opportuno dargli la giusta importanza?

Ho condotto molto spesso dei percorsi di comunicazione iniziati proprio con l’individuazione del nome e la progettazione grafica del marchio aziendale. È stato un processo molto importante perché ha dato l’occasione a titolari e talvolta ai dipendenti di mettersi a confronto, di fermarsi un attimo a guardare la propria realtà con occhi diversi.

La fase di analisi spiegata negli articoli precedenti (analisi Swot in primis) ha sempre fornito informazioni moto utili per approcciare nel modo corretto a questa attività. In particolare ti torneranno utili le informazioni su:

  • Il mercato di riferimento, l’ambiente economico, la tipologia di prodotto
  • I punti di forza del prodotto e le sue caratteristiche peculiari/unicità
  • Il carattere del team o del singolo e i punti di forza da mettere in evidenza
  • Il “tono di voce” ovvero il modo in cui l’azienda/prodotto si pone nei confronti del cliente

Senza queste informazioni risulta molto difficile approdare alla successiva fase creativa.

Il valore dell’analisi interna che precede la progettazione del tuo marchio aziendale

Sono pronto per accompagnarti in un percorso di consapevolezza sui mezzi che hai a disposizione e per ribadire che il tuo ruolo in questa fase è fondamentale, per due motivi:

  • più approfondita sarà l’analisi che farai, più alte saranno le probabilità che la fase creativa vada nella direzione corretta
  • valuterai il lavoro eseguito sulla base di affermazioni logiche come “è corretto e in linea con la mia identità aziendale” vs “Non è corretto rispetto mia identità aziendale”. Non rischiare di affidarti solo al “mi piace/non mi piace” perché lo sai, il bello è soggettivo, mentre noi stiamo cercano il modo per essere efficaci e in linea con la tua identità aziendale.

La valutazione della struttura che seguirà la comunicazione per la tua azienda va fatta con attenzione. Che si tratti di una vera e propria agenzia o di un libero professionista l’importante è l’approccio con il quale gestiscono i progetti. Ora hai le idee chiare su cosa dovrai chiedere e su come dovrai valutare il lavoro altrui?

E se il marchio ce l’hai già?

Impara dalle grandi aziende. Prendi i tuoi brand di riferimento, le marche che ti piacciono di più. Con una semplice ricerca su Google poi renderti conto che anche quei loghi che sembrano sempre gli stessi, periodicamente si sottopongo ad un ritocchino, per rendere la propria immagine più attuale e in linea con i nuovi obiettivi di marketing.

Quindi non dare per scontato che il tuo marchio duri all’infinito.
A volte basta poco per riportarlo all’attualità pur mantenendo le caratteristiche salienti, sempre che queste sino ancora parte integrante della tua identità. In altri casi può essere necessario un restyling completo.

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